Se studi filosofia oggi trovi lavoro

Si annuncia una grande rinascita delle materie umanistiche: le società cercano sempre più figure ibride, che abbiano competenze legate alla filosofia e al linguaggio, ma combinate con l’hi-tech. «Il futuro ci pone davanti a problemi sempre più complessi. Per risolverli non basta essere ingegneri informatici o geni del marketing, serve di più. «Se gli ingegneri sanno risolvere problemi specifici, gli umanisti sanno interpretare scenari e contesti più ampi e mutevoli» aggiunge Francesca Contardi, esperta di risorse umane e cofondatrice di EasyHunters, società di ricerca del personale. Le aziende che lavorano con l’intelligenza artificiale oggi hanno bisogno di interrogarsi su vari temi e non solo sul funzionamento delle macchine. «Per capire fino a che punto e secondo quali criteri un software deve decidere autonomamente, servono laureati in filosofia» spiega Bennato. «Per lo sviluppo di software di riconoscimento delle immagini, aiuta una laurea in Belle arti e in Scienze umaneper tutti i processi di creazione dei software. Il metodo di studio di un testo antico, rigoroso e preciso, può essere utilizzato per mettere a punto molto altro, per esempio una banca dati». Come ti specializzi? È necessario avere dimestichezza con il linguaggio informatico, imparando un sistema di programmazione, come Python, studiato proprio per i non addetti ai lavori. Per un umanista che vuole lavorare nell’ambito dei big data, poi, è utile avere dimestichezza con software che organizzino la raccolta dei dati e il modo di raffigurarli visivamente, come Tableau. Scrivere bene e creare contenuti di alta qualità: oggi sono queste due abilità a fare la differenza sul web. Molte aziende oggi devono traghettare i loro dipendenti verso l’utilizzo sempre più massiccio delle nuove tecnologie che spesso richiede un cambiamento organizzativo. «Qui servono psicologi e filosofi e non solo tecnici che spiegano come funzionano i nuovi software» dice Contardi. «Perché bisogna operare un rinnovamento radicale, intervenire sulla consapevolezza delle persone, smembrare abitudini consolidate e insegnare a pensare in maniera diversa. Anche nell’ambito dell’assistenza di direzione, le nuove segretarie hanno mansioni da manager e da consulenti e, per questo, a loro vengono richieste solide basi umanistiche e competenze trasversali». A Londra sta per nascere un’università che offrirà un solo corso di laurea. È la London Interdisciplinary School che abbatte gli steccati tra materie umanistiche e scientifiche per creare laureati poliedrici. Oggi sono più richiesti dalle aziende: tra gli sponsor dell’ateneo, infatti, ci sono la Virgin di Richard Branson e McKinsey, multinazionale di consulenza. In California hanno dato un nome alle figure più richieste del momento: sono i Cpo, Chief philosopher officer. Google, Twitter, Facebook e Skype hanno inserito nei loro uffici questi manager filosofi che usano le conoscenze umanistiche per fare innovazione. E si interrogano sulle strategie aziendali.

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