Negata carta d'identità alla figlia di coppia gay

A Venezia c’è una bambina senza identità. È più di un mese che gli impiegati dell’ufficio anagrafe del comune di Favaro Veneto non sanno come compilare il documento con i dati anagrafici della bambina, sei anni, figlia di due donne. La colpa è del decreto ministeriale voluto da Matteo Salvini che, da aprile 2019, ha sostituito la dicitura “genitore o chi ne fa le veci”, presente dal 2015 nel documento rilasciato ai minorenni, con “madre” e “padre”. Il problema è che Anna ha due madri. Della bambina si era già parlato nel 2017, al centro della prima adozione gay in Veneto. Anna è stata concepita con il seme di un donatore anomino e la mamma biologica fa coppia fissa con un’altra donna che ha ottenuto dal tribunale il via libera per adottarla. La bambina è ancora senza carta d’identità. E nella sua stessa situazione rischiano di venire a trovarsi gli altri figli delle famiglie arcobaleno, pur se già riconosciuti dai tribunali.

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