L'amore in rete

Prima delle relazioni virtuali c'erano le agenzie matrimoniali, ma il desiderio di trovare l'anima gemella prospera da prima dell'avvento di Internet. Oggi con qualche pericolo in più.  L’amore è uno di quegli argomenti su cui non ci possono essere esperti ma su cui tutti ci sentiamo esperti. Prima che si diffondesse l’utilizzo delle chat online, le agenzie matrimoniali erano il principale canale per le persone alla ricerca di un partner, con tanto di profilo, annuncio personale e ricerca vera e propria dell’anima gemella attraverso l'uso di complicati algoritmi con cui oggi giochiamo tranquillamente sul nostro smartphone. Chi ha provato almeno una volta ad approcciare il mondo della seduzione online, sa bene quanto una storai d'amore virtuale possa essere molto intrigante. Soprattutto perché lascia ampio campo all’immaginazione. In realtà è la nsotra fantasia a riempire le ambiguità lasciate dall’altra persona e a guidare i nostri pensieri. Molto più di quanto non avvenga nella vita reale. Tra le coppie eterosessuali, infatti, il contatto sul Web è la seconda forma più comune di incontro con una percentuale del 23%. Insomma, sembrerebbe proprio che senza Internet non siamo più capaci di conoscere persone nuove. Il tutto comodamente seduti sul divano di casa o comunque al riparo da sguardi indiscreti, in una realtà parallela dove la dimensione concreta e quella digitale hanno un confine molto labile ma dove l'amore virtuale sembra oggi essere dotato di un misterioso appeal che lo pone a metà strada tra il “trasgressivo” e il “perverso” e che affascina moltissimo. Almeno fino a quando non va incontro a quel mix di fattori reali che sono contatto, incontro e conoscenza, senza i quali non può esistere una storia d'amore.

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