Figli intelligenti? Merito della mamma

Numerosi studi hanno dimostrato che l'intelligenza si eredita dalla mamma. Ed è sempre la madre a rivestire un ruolo fondamentale anche per quanto riguarda l'intelligenza emotiva. Gli studi hanno considerato e osservato l'evoluzione del cervello in alcuni topi. Nei topi con preponderanza di geni materni, si è osservato un cervello più grande mentre nei topi con preponderanza di geni paterni, si è rilevato un cervello più piccolo. Questi geni sono detti condizionati: nel caso dell'intelligenza e delle relative facoltà cognitive, pare proprio che i geni condizionati si attivino solo se sono di provenienza materna mentre si disattivino se di origine paterna. Ma la genetica non è tutto, e questa precisazione potrebbe "riattivare" il ruolo paterno in merito all'intelligenza dei figli. Invece, la scienza ha rilevato che la mamma svolge un ruolo chiave anche dal punto di vista dell'intelligenza emotiva. Se il rapporto con la mamma è profondo e ben coltivato, il bambino si sentirà più sicuro e sarà anche più pronto all'apprendimento, a mettere in gioco la sua intelligenza. Qui cade anche la convinzione comune che coccole e attaccamento alla mamma possano, in qualche modo, impoverire l'indipendenza e l'autonomia dei figli. Inoltre, in presenza di un forte legame con la mamma, i figli imparano più rapidamente l'abilità del problem solving. Nonostante l'evidenza dei sopracitati studi, resta ancora un buon 40%dell'intelligenza dovuto alla stimolazione esterna e al contesto in cui cresce il bambino.

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