Anoressia sessuale

L’interesse verso le attività sessuali è naturale, eppure ci sono persone poco interessate o del tutto indifferenti. La psicologa Emma Ribas dell’Institut d’Estudis de la Sexualitat i la Parella di Barcellona, esperta di psicoterapia individuale e di coppia, indica per esempio la carenza di autostima o la presenza di relazioni conflittuali nella coppia come possibili cause di un disinteresse verso le attività sessuali, oltre a problemi che possono invece avere radici più profonde, come l’aver subìto in passato una violenza sessuale che ha lasciato un segno psicologico indelebile. Da considerare poi anche il ruolo giocato da un’educazione molto restrittiva e ansiogena, che potrebbe aver attribuito al sesso un’immagine di attività potenzialmente pericolosa, piuttosto che quello di strumento naturale finalizzato allo scambio dell’affettività e del calore umano, oltre che per i fini di riproduzione. Il risultato è che, così come l’anoressia nervosa può portare al rifiuto del cibo, quella sessuale può condurre non solo alla perdita di un’importante occasione di piacere, ma anche di un mezzo fondamentale per allacciare e conservare relazioni di coppia e costruire una parte importante della propria esistenza. Spiega la professoressa Borg: "Tra i partecipanti a questo studio più del 30% degli intervistati ha fatto esperienza nella propria vita di momenti di avversione al sesso, e tra questi circa il 4% mostrava sintomi che corrispondevano ai criteri diagnostici per il disturbo da avversione sessuale, con mancanza di interesse verso le attività sessuali, mancanza di fantasie erotiche, risposta fredda e distante alle avance sessuali del partner, scarsa o nulla soddisfazione sessuale quando poi comunque si cede a un rapporto". Un’altra grande ricerca realizzata negli Stati Uniti, durante la quale sono state intervistate oltre 30mila donne, lo studio “Preside”, ha svelato che problemi di desiderio sessuale, pur non patologici, sono molto più frequenti tra le donne di quanto si potrebbe credere, il 43% delle intervistate dichiarava di riconoscersi in una situazione di scarso desiderio e il 22% riportava forme di stress personale correlate al sesso. Secondo la sessuologa Judith Viudes del Centro de Psicoterapias y Sexología di Valencia, in Spagna, "è possibile superare condizioni di anoressia sessuale con l’aiuto di un terapeuta esperto in tecniche cognitivo comportamentali e con l’esposizione progressiva agli stimoli temuti. La finalità di un trattamento dovrebbe essere ampia e puntare non solo ai problemi strettamente sessuali, ma aiutare ad affrontare tutto quello che può esserci a monte, come la paura della vicinanza e il senso di vulnerabilità, al fine di superare non solo la paura della sessualità, ma soprattutto quella delle relazioni interpersonali che servono per poter condurre una vita personale soddisfacente".

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